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Bagliori Nel Buio

sono un'ombra incapace di morire in un mondo di luce

Ben Porf

Location
parole che ti entrano dentre e ci restano impigliate...

Dreamer at work

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Shot at 2007-06-29

e cala il crepuscolo...


E...
n
ella speranza
di trovare
n
uovamente un sorriso,
 s
i precipita presto
 
a singhiozzare,
n
uovamente,
p
arole confuse,
ne
lla nebbia
c
he sale
le
ggiadra...
o
vattando
i
suoni
d
ei sorrisi di circostanza
c
he
riecheggiano nell'aria...
e
cala
i
l crepuscolo
sui nevai
de
lla coscienza



ben

Nel Silenzio D'un Sorriso Deturpato


Scuoiando vivi

i barlumi della quiescenza,

 
di ricordi felici,

m'appiattisco

contro

 u
no strapiombo di maldicenze,

in attesa

che giunga,

un giorno,

una pioggia di sorrisi. ...

Ne
l silenzio

di un sorriso deturpato,

ce
rco

l
'essenza ultima della vita,

 
scoprendo,

 al contrario,

 
un cimitero di sogni

im
piccati ad una trave...

senza neanche l'ombra

d'un
meritato epitaffio...




 Ben

Cieli Fragili

Cieli biachi e troppo fragili
 pe
r reggere il peso della notte,
 per anime semplici e gracili
ammaccate dalle troppe botte.

V
oglia di silenzio assoluto
p
er orecchie ancor sanguinanti
che
senza un destino risoluto
s
occomberebbero ai rimpianti.
 

Ma
ni chiare e belle morbide
 
per chi sogna una carezza
 f
ra le tonali troppo torbide,
 di un ricordo che si spezza.

Pa
role ambigue ed affilate
che
si confondono nel vento,
 fra labbra appena sfiorate
 
e nubi dense di tormento.

G
iallore di ricordi distanti
ne
lla mente di chi... perdente,
a
bituato a pagar in contanti,
 t
rova troppa folla nella sua ment
e.


Ben


e bevo bile...


Ben
do bruciature brucianti

 e bevo bile...bagnando baci bramati.
 Brandisco
la brama di buonismo
buttando
 la beata beatitudine
che bastarda
 si beffa, bendisposta,
di me.
e brucio bagagli di benevolenza...
ballando come il boia
 sul buio battelo
che breccia
 il pozzo dell'inquietudine.
 che bisogna avere un bisogno
e bruscamente
ci accorgiamo che basta un istante
 per trovarci ancora a bere bile...
e bagnare baci bramati.
è la sincerità ciò di cui si nutre la fiducia

 


ben

nel mare della coscienza

Navigando nel mare della coscienza,

mi perdo qualche speranza,

e tu volteggiando distrattamente

affondi il coltello delicatamente

lacerando pensieri squalciti

e desideri di sogni sopiti.

Squarciando cieli di fango

gioco coi pensieri che rivango

mai dimenticati dalla coscienza,

mi tuffo nel fiume dell'incoerenza,

lasciandomi andare e trascinare sul fondo

per trattenere il respiro e guardare il mondo.

Asciugando le lacrime di ghiaccio

mentre aumenta la pena che mi faccio,

riempio scrivendo, foglietti alla rinfusa,

per cerarmi un alibi o forse una scusa.

Navigando nel mare della coscienza

senza bussole d'ordinanza

respingo la luce che mi bagna le mani

andando alla deriva e rimpiangendo il domani.


ben





Non Bastava


Non b
astavano le nostre canzoni
 e dipinti opachi di false illusioni
 e
non bastavano le nostre risate
 fra
sogni in frantumi e notti rattoppate

 
Non bastavano i tuoi cento segreti
 che rendevano i miei sonni tanto irrequieti
e non
bastavano le troppe bugie
nascos
te indiscrete fra mille analogie

 
Non bastavano scuse inconsistenti
ci volevano verità di parole indecenti
e
non bastavano i fiori negli occhi
 
mentre era inverno fra la neve e i suoi fiocchi

Non basta più sentire il rumore della pioggia delle stelle d'agosto
 e no
n basta più capire
e lasc
iatemi solo guardare
io v
oglio solo vedere
il putr
idume della mia carne marcire

N
on bastavano i falsi abbracci
 q
uando t'accorgi del dolore che scacci
 
e non bastava scacciare il dolore
 per
non morire in questo squallore

No
n bastavano le corse improvvise
 c
on le scarpe di vergogna intrise
e non ba
stava urlare alla luna
si
llabando il tuo nome e maledicendo la sfortuna.

 
Non basta più sentire il rumore della pioggia delle stelle d'agosto
 e non
basta più capire
e lasci
atemi solo guardare
io vo
glio solo vedere
il putri
dume della mia carne marcire

Non
bastava più stare in silenzio
ci
voleva un cuore che batte d'assenzio
 e n
on bastava esser morto per capire
 che ciò
che ci voleva...era il semplice morire

.

Ben

 


Salgo Salite di Sassi


Salgo  salite
di sassi  selvaggi,
s
tuprando  sogni  sinceri
m
ai sognati
e sostenendo sentenze
sb
effeggio la solitudine.
Sottoscrivo
s
aluti,
 s
alvandserenamente
storpisintonie
e
spegnendo
 s
tupide
se
nsazioni,
ch
e smettono
d
i sentirsi
 s
olide
e si svelano sincere.
 S
alto
f
ra stagni sabbiosi
s
trappando
 
e sgualcendo  stracci
st
esi sotto
il
solitsole.
 
Scappo
s
olitario
s
enza  sapere
 
se saprò  sopravvivere
s
enza
s
entire
i
l suo sapore,
 
ma strillando
 a
squarciagola
 
stonatstornelli
 
di un silenzio
 s
pasimato.



BE
N

Sono Solo...


Son
o solo cenere nel fumo
 
se mentre ti parlo non ascolti
a
ffogo nella rabbia che schiumo
d
i questi prati appassiti e incolti

 S
ono solo luce di candela
se
non illumino bene il tuo viso
 co
me uno strappo sulla stessa tela
 
in cui ho dipinto un tuo sorriso

Son
o solo ghiaccio disteso al sole
se faccio finta di non capire
e
mi sciolgo fra le bugie accecandole
con la presunzione di farle sparire

 Sono solo carta che brucia veloce
 se m
i fermo a guardarti da lontano
s
e poi ti parlo con un filo di voce
 pe
r non svegliare il tuo cuore di poliuretano

S
ono solo un bimbo senza il suo orsetto
 c
he litiga con il buio per poter dormire
 ch
e stringe forte il cuscino al petto
 
per osservar meglio i suoi sogni morire.


Sono Solo



 Ben

mi infilo aghi negli occhi

Ottemperando impegni
 
d'infinita solitudine
 
scuoio vivo
 il barlume del riflesso
 dei ricordi
 
di un vivido passato,
ch
e tristemente s'immerge
 
in pozze
 di fango di sogni
 
per non sanguinare più
 sa
ngue e desiderio.
 Altalenando
 f
ra brocche di tempera
colorata dal marciume
 
di cocci di sogni
mai messi pinsieme
mi
infilo aghi negli occhi,
 
per lacrimare sangue
 e lacrime insieme,
 sm
ettendo di vivere
 v
ite di plastica
 
e sfregiando
maschere di cera,
 
sciolte sotto la fiamma
 d
i delusioni
co
centi.
BEN

liquido amniotico

è liquido amniotico
 quel
lo che m'ovatta il mondo
 e m
i tempra dal freddo
 di un si
lenzio scostante
 è
liquido amniotico
 
quello in cui mi giro
 a
cui tiro calci
sen
za affondare il colpo.
è liquido amniotico
che mi r
espinge il pensiero
 facendomelo rimbombare
 con
un forte eco contro.
mi lasc
io dal cordone
e re
sto sospeso
 fra bo
cche da tappare e desideri da sfogare.
 è c
arne e sudore che mi sento marcire addosso
 fra liquami da ingoiare
 e l
iquido amniotico da strappare.
 è liqu
ido amniotico
che n
on mi fa sbucciare le ginocchia
che m
i tiene ben protetto
 men
tre io voglio rischiare.
 è liqui
do amniotico
 e io a
vrei preferito il catrame
 
per potermi addormentare
 con un d
olore da scacciare.
 Gel
ido e distaccato
 ne
l mio mondo
di
liquido amniotico
che
non mi fa sbagliare
con
troppo liquido amniotico da ingoiare
 
e nessuna ferita da curare.
Indi
sposto
brucia
il pensiero livido
per uscir di forza
da q
uesto infausto e umido
p
uzzo di piscio
e d
i liquido amniotico

ben

Stuprando pensieri


Stup
rando pensieri d'oblio
 affogo
 nella mediocre sostanza
 di un mondo che ci vuole
 sempre diversi da come siamo.
 Che c'è sempre nuova instabilità
 dietro un sospiro mancato.
 E mi trascino per i campi incolti
di pensieri ruvidi
che graffiano l'anima.
 E il fuoco negli occhi
 non fa più male
 bruciando consapevolezze
e sogni ormai scivolati.
Che la fatica
 stavolta mi segna
 rigandomi il volto
 con rughe sincere...
Ascoltando note distorte
di un concerto con troppi solisti
mi lascio sfregiare
arrendendomi all'evidenza
che siamo troppi soli
per pensare solo a noi,
 e in mattine d'autunno
mi accodo alle foglie
lasciandomi trascinare
 nel turbinio ingiallito
 di un vento tiepido.
 Con il passo incerto
 crollo al suolo
 ed attendo
che scenda la notte



ben

respiriamo...e l'anima si ghiaccia

Siamo fermi senza ispirazione
 statue di ruggine e cemento
 senza più sorrisi nè convinzione
 con un cuore che batte a stento.
Siamo quelli che ci lasciano andare
 che tenerci forse costa troppo
 rubinetto che continua a gocciolare
che per noi c'è sempre l'intoppo.
 Siamo quelli seduti nella fanghiglia
 dove i pesci non sanno nuotare
 annaspiamo e il cuore s'impiglia
 in emozioni da dover contrastare.
 Siamo quelli seduti nell'ombra
 dove le stelle si vedono chiare
abituati all'emozione che sgombra
mentre ci supplicano di restare
Siamo quelli che ci prendono gusto
 a guardare sorrisi inaspettati
ma non capitiamo al momento giusto
sempre ai margini,sempre scartati.
Siamo quelli che creano scompiglio
e fanno nascere dubbi e confusione
mentre nascosti nel nostro rispostiglio
facciamo i conti con la delusione.
Siamo quelli dei momenti sinceri
e trovarci a buttare tutto nel cestino
 prendiamo a cazzotti i nostri desideri
 dopo aver litigato ancora col destino.
 Lasciateci solo la liber di arrancare
 nell'infamia della nostra sorte dal cupo colore
 lasciateci ancora il tempo di stuprare
questo desiderio forte di un cupo mietitore.
Respiriamo e l'anima si ghiacciA
 
 .


 ben

Mi strappo la pelle dal petto

Mi strappo via
 l
a pelle dal petto
 
mentre trasmutando
 i colori in buio
 offusco
 i
disegni del futuro.
 
E le palpebre si sciolgono
 
fra la luce
 
che mi estirpo dagli occhi
 e quella
ch
e non riesco a trattenere.
 
Tremano forte le gambe
s
otto il peso
d
ell'aria ristagnante.
 
Mi graffio il sorriso
 
fra abrasioni
e c
arne marcia.
 Inghiottendo campi sterminati
 
di ortica
 
mi lascio macerare
 
nelle vasche
p
iene di desideri.
vivendo vite distorte,
 
smettendo di cercare le tenebre...
f
uggo silente
con oblique interpretazioni
di sogni appannati
c
ome finestre calde...
me
ntre fuori piove.
 che alla fine sono le tenebre a trovarmi.

 
ben

Lacrimando Ambra

Lacrimando ambra
 mi scuoto al vento
 c
ome rugiada appesa
 alla fragile ragnatela...
 mi spengo lentamente
 c
ome l'imbrunire.
 
Trasudo ambrosia
 e nettare ammuffitto
mentre tendo
 
le ruvide mani
 
verso un fascio polveroso
 di luce gialla
ch
e volteggia fra carta straccia
 
e sterco.
 E la saliva diventa catrame
 co
me urla strozzate in gola...
 
con magoni di vetro tagliente
 che non vogliono scendere giù.
 
E smetto di respirare
per l'aria andata a male
tro
ppo satura di parole
sprecate in troppe occasioni buone.
Sorrido e lo specchio si frantuma
m
entre sanguinando dubbi e fragilità
s
puto lontano schegge di cuore.
 
Lacrimando ambra
 
mi scuoto al vento
come rugiada appesa
alla fragile ragnatela...
mi spengo lentamente
co
me l'imbrunire.


Ben

dove muoiono le stelle

Si perdono le luci
la..
.dove muoiono le stelle.
 E
si spengono i rumori
 La.
..dove muoiono le stelle.
Si f
ormano crepe nelle vene
 la
...dove muoiono le stelle.
 E s
i bruciano i polmoni
propr
io la... dove muoiono le stelle.
 E
non c'è fumo e non c'è cenere...
so
lo una grande fiammata,
e
farfugliare di persone
 pe
rse nella nebbia
la.
..dove muoiono le stelle.
 
Che in un attimo
la
realtà si tinge di sogno...
e
in un attimo
 tut
to viene inghiottito
dal
buio intenso
e
le stelle si lasciano morire...
perd
ono l'equilibrio e cadono,
per
andare
 la
...dove muoiono le stelle.
 ch
e non c'è amore
e non c'è bi
sogno d'intensità,
c
'è solo un silenzio statico
 a m
età fra inganno e sublimazione.
E n
oi siamo la...
la...dove muoiono le stelle.
Pe
zzi di anime messi insieme alla rinfusa,
con
il cuore ancora pulsante
m
a senza sangue da pompare...
c
he siamo noi le stelle...
che
ci lasciamo andare...
solo
aspettando
 che
qualcuno
guardandoci
esp
rima il desiderio di tenerci stretti...
c
he la...dove muoiono le stelle
 ci s
ono abbracci che riempiono gli istanti.


ben

Luci Di miele

come masse informi
prive del concetto di essere
 e pensieri illegittimi
che profumano d'incompletezza.
 Sabbie bagnate
 dal sudicio gocciolare
 di acque imputridite
da concetti stagnanti.
Insolite luci di miele
che sprofondano
 rigando il blu scuro
dei cieli appiattiti
 delle notti insonni.
 Giudizievoli tumulti
riecheggiano nel fuoco
 delle inutili speranze
 fra ceneri da spargere
 e labbra da strozzare.
 Grezze rassicurazioni
 per i tronchi riarsi
 con la cera incrostata
 a spingere l'ambra secca
 in barattoli di cartone.
Luce lontana
di miele colorata
come colla riaddensata
su sassi cocenti
e latta disciolta al sole
 sotto lumi di coraggio
fra funebri note d'un canto
e silenzi profondi di campo santo.
 
 
ben

In Un Limbo Di Piscio e D'Asfalto

La spiaggia s'addensa e il tuo sguardo s'acciglia
 in u
n trambusto d' iridi senza più meraviglia
il respiro bollente è solo un respiro strozzato
 com
e un ago di ruggine nel tuo petto piantato
 e l
a pioggia sottile pulisce via il carbone
 
raggrumato col sangue che ti macchia il copione
 e po
i gli acquitrini che se ne stanno tranquilli
 n
ei quali riecheggia la voce di molteplici strilli
 l
e grida acute di aiuto, in silenzio strillate
 c
he proprio li dentro si son perdute e non sono arrivate
 
e tu che ti sporgi dal tuo cornicione di vetro
e ge
tti lo sguardo in un buio troppo tetro
 sei
solo curioso di volerti vedere specchiato
 in
questo limbo di piscio e d'asfalto mischiato,
 
in questo limbo di piscio e d'asfalto mischiato
 in cui ad andarci e tornare ti ci sei abituato
.


 B
en

 

il tuo Vuoto

Quel senso di vuoto dentro lo stomaco
 che ti lascia un sapore d'insoddisfazione
 un' aria morta o un vento fiacco
 o un silenzio senza ragione
L'hai provato insistentemente a riempire
 con tutto l'impegno e poi hai capito
 ciò che comporta e ciò che vuol dire
ridestando dal sonno il dolore sopito
 
è che alla fine al tuo vuoto ti ci affezioni
e non puoi fare a meno di tristi emozioni
 il dolore diventa una malinconica necessità
il tuo amico silente nell'instabilità
 
Ti rendi conto e non sei sorpreso
 scoprendo il senso della realtà
e stranamente ti senti sospeso
in un limbo di fango senza luminosità
Finisci con il trovartici anche  bene
e non vorresti uscirne mai
 di sicuro non sai cosa ti trattiene
ma tu hai deciso che ci resterai
 
è che alla fine al tuo vuoto ti ci affezioni
 e non puoi fare a meno di tristi emozioni
il dolore diventa una malinconica necessità
il tuo amico silente nell'instabilità
 
E finisci con il vivere nei ricordi c
he del dolore non puoi farne a meno
finisci con il vivere in sogni di suoni sordi
o in un silenzio bello denso e bello pieno
 
è che alla fine al tuo vuoto ti ci affezion
i e non puoi fare a meno di tristi emozioni
il dolore diventa una malinconica necessità
il tuo amico silente nell'instabilità
 
BEN

Stanco

Stanco di parlare
 con parole consumate
 che s'intoppano fra i denti
 e ti graffiano il palato.
 Stanco di sognare
 con gli occhi anche sbarrati
 con i sogni troppo fiacchi
imbrigliati nelle ragnatele.
 Stanco di vivere
 e stanco di non vivere
con l'urlo strozzato in gola
 della tua anima sgozzata.
Stanco di credere
sempre fino in fondo
anche quando è incontrovertibile
 la reale verità.
Stanco di sorridere
 anche quando l'anima ti piange
desiderio ineluttabile
di autolesionismo.
Stanco di stancarmi
 a cercare una soluzione
passando le notti
nella completa riflessione.
 Stanco
senza via di scampo
seduto nell'angolo
 a guardare
 penzolare dal soffitto
il ruvido cappio
della solitudine
 
Ben

In equilibrio precario...

 In equilibrio precario...
 con l'orologio fuori orario,
 per anime troppo strette
 ferme a guardare le lancette.
 In equilibrio precario...
camminando su di un binario.
 Che fra chi siamo e come ci han visti
 giochiamo a fare gli equilibristi.
 In equilibrio precario...
come attori senza più il sipario,
e ci stringiamo al collo un laccio
che così c'è scritto sul canovaccio.
In equilibrio precario...
 sempre sulla via del Calvario,
 con addosso il peso della nostra croce
 che ci soffoca in gola la voce.
 In equilibrio precario...
e c'è chi gioca a fare il temerario
 sporgendosi troppo, per vedere
e sprezzante del rischio di cadere.
 In equilibrio precario...
come lettere scritte in un diario
che rischiano di riempire inutilmente
pagine scritte in maniera decente.
 In equilibrio precario...
ci infiliamo nel corollario.
cerchiamo di eludere la fragilità
 e ci troviamo senza più stabilità.
In equilibrio precario...
 anime in un glossario
 dalle pagine troppo corte
 e dalle lettere ormai distorte...
 
ben

Acuto...

 colgo i segni
 nessun particolare mi sfugge
 tutto è parte del disegno
 che sovente mi vien celato.
 Acuto...
 che nulla è casuale
 potete giurarmi il falso
 ma capisco che è già vero.
 Acuto...
e nulla mi sfugge,
 vibrano di più le voci
 che stonano fuori coro.
 Acuto...
 che tutto è sotterfugio,
 nascoste dietro un testo
 le emozioni dello scrittore.
 Acuto...
che la coda di paglia vi brucia,
 dal calore della fiamma
 che la veri ristora.
 Acuto...
e do a vedere di non capire
 come arma poi vincente
 per aver colto nel segno.
 Acuto...
e non ditemi di non capire
 lo sapete benissimo
 che in un mondo di pieno di cori
c'è chi ancora resta solista.
 Acuto...
 che vi lascio al vostro mondo
 con i suoi errori di fondo
 Acuto...
 che capisco ogni variazione
 nel colore della sfumatura...
 
ben
 

Manie di perfezione

Pergamene ingiallite
 in tiretti invecchiati
 alla luce di solide maldicenze.
 Pelle scheggiata
 che cade bruciando
 come cenere riarsa.
 Lividi e nuvole
 nello sguardo imputridito,
 come saliva e come sangue riaddensato,
 fra sfumature di cieli al tramonto.
 Granai in fiamme
 fra terra bagnata
 di pioggia di sudore,
 sapore di calunnia
 ed odore di pensieri ormai cadaveri.
 Manie di perfezione
 spente in posaceneri troppo colmi.
 Respiro affannato
 da un'aria solforosa,
 mentre il giallo ittero
 colora la luce,
e ti siedi
 sulla panca di cipresso
 alla ricerca d'un adeguato epitaffio.
 
ben
 

Sotto Scacco

sotto scacco,

con gli alfieri troppo lontani

per difendere fino allo stremo delle forze

 con un esercito di pedine...

 fra cavalli imbizzarriti

 e torri da ristrutturare.

 Sotto scacco

 con entrambi i piedi nel sacco...

 e la regina che si dispera.

 Sotto scacco

 che non ho più lo smacco

 di quando i tempi eran d'oro.

 Sotto scacco,

 che ogni mia azione è un pacco

 con destinazione ignota.

 Sotto scacco

 con un filo che non stacco

 per non rimaner senza corrente.

 Sotto scacco,

 messo sotto scacco dalla vita,

 ogni mia mossa risulta errata

 che perder la partita è troppo facile.

 Sotto scacco,

 che l'altro giocatore sa già le mie mosse

, quando puoi solo perdere,

 perchè t'ostini a giocare?

 Sotto scacco,

 e non abbandoni la partita

 finchè il Re resta sulla scacchiera

 mentre disponi l'ultima difesa

 con la regina che può solo guardare...

 sotto scacco,

 con il sole troppo fiacco

 sotto scacco

 come un giocatore bislacco

 sotto scacco

 e tu che mi dici di giocare...

mi metti davanti al compiuto fatto,

 nonostante l'avversario presto farà scacco matto. 

 

 

ben

Bagliore nel Buio

 
 Piovono pezzi di cielo
 mentre il ruvido asfalto
 si sfalda
 al passaggio di troppa luce.
 E le lucide ombre
 si piegano
 fra le pieghe della vita.
 Cadono i cocci
 delle nuvole
 andati in frantumi
 per i sogni troppo veri.
 Le mani evaporano
 per un sole
 troppo cocente...
 nel girotondo dei coaguli.
 Anime dalla pelle raggrinzita
 che si stringono più forte
 per sentire il peso
 di ogni singola carezza.
 Si mescolano colori assonnati
fra un destino
 che s'ostina
 a regalare
 troppe sfumature
 a regalare
un bagliore nel buio
 BEN

Tempo

Tempo di sognare
e tempo di gridare,
tempo di tagliare
e tempo di cucire...
tempo di bel tempo
e tempo di sorridere,
tempo che passa troppo tempo
 tempo che il tempo non passa mai
tempo che il tempo vola e avresti voluto fermalo il tempo necessario.
Tempo senza tempo
e tempo che è già tempo...
tempo di lasciarsi andare
e tempo di restare fermi.
Tempo in cui c'è tempo
e tempo senza vento...
tempo che era troppo tempo che aspettavi e non avevi più tempo.
Tempo che il momento
ti ha preso tutto il tempo...
tempo di sognare e tempo di gridare...
tempo di vivere il tempo
che non vivevi da troppo tempo o che non avevi tempo di vivere.
tempo di bel tempo
in cui non ti basta il tempo, per esprimere il tuo dentro e cacciarlo col sudore.
Tempo ed ancora tempo
che torni come un lampo
al tempo di un abbraccio
e vorresti ancora il tempo
di strozzarti in un silenzio
per cui non c'è mai tempo.
Tempo di sognare e tempo di gridare...tempo di tornare a quell'abbraccio
con il tempo di un sorriso
in cui ti sei già perso.
in quel tempo fuori dal tempo,
in quel tempo senza tempo
 
 
ben
 
me  
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