Ben's profileBagliori Nel BuioPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Bagliori Nel Buiosono un'ombra incapace di morire in un mondo di luce |
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parole che ti entrano dentre e ci restano impigliate...
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sistema fallito![]() sistema fallito per un gioco proibito per un sogno sognato per un cuore malato sitema fallito di valigie riempito di progetti saltati di ricordi sbagliati sistema fallito con un calcio colpito con un cuore bagnato con lo zigomo rigato sistema fallito fra un sorriso smagrito fra due labbra sopito fra i denti scolpito sistema fallito morto e seppellito a cercare nel nero un tratto di colore vero ben ![]() Passeggeri distratti dello stesso vuoto
Passeggeri distratti dello stesso vuoto aumentiamo il volume dei rumori impalpabili. profaniamo pensieri ungendoci i sorrisi. distillando concetti da improbabili allusioni e ci scomponiamo troppo e troppo ci lasciano scomporre, marcendo in una vita che non c'appartiene di maschere di gelso, di maschere di cera. Colpevoli di desiderare ciò che è più difficile avere, colpevoli di sognare ciò che non è reale, colpevoli di scavare troppo a fondo nella coscienza colpevoli di non accontentarci dell'onnipotenza, che le nostre ombre sono ormai sbiadite, luci che calano sul crepuscolo dell'anima passeggeri distratti dello stesso vuoto. ![]() Ben in equilibrio precario...![]() In equilibrio precario...
con l'orologio fuori orario,
per anime troppo strette
ferme a guardare le lancette.
In equilibrio precario...
camminando su di un binario.
Che fra chi siamo e come ci han visti
giochiamo a fare gli equilibristi.
In equilibrio precario...
come attori senza più il sipario,
e ci stringiamo al collo un laccio
che così c'è scritto sul canovaccio.
In equilibrio precario...
sempre sulla via del Calvario,
con addosso il peso della nostra croce
che ci soffoca in gola la voce.
In equilibrio precario...
e c'è chi gioca a fare il temerario
sporgendosi troppo, per vedere
e sprezzante del rischio di cadere.
In equilibrio precario...
come lettere scritte in un diario
che rischiano di riempire inutilmente
pagine scritte in maniera decente.
In equilibrio precario...
ci infiliamo nel corollario.
cerchiamo di eludere la fragilità
e ci troviamo senza più stabilità.
In equilibrio precario...
anime in un glossario
dalle pagine troppo corte
e dalle lettere ormai distorte... ben ![]() ripropongo qualcosa che scrissi tempo fa...e che par tornata attuale... e cala il crepuscolo...![]() nella speranza di trovare nuovamente un sorriso, si precipita presto a singhiozzare, nuovamente, parole confuse, nella nebbia che sale leggiadra... ovattando i suoni dei sorrisi di circostanza che riecheggiano nell'aria... e cala il crepuscolo sui nevai della coscienza ![]() ben Nel Silenzio D'un Sorriso Deturpato![]() Scuoiando vivi i barlumi della quiescenza, di ricordi felici, m'appiattisco contro uno strapiombo di maldicenze, in attesa che giunga, un giorno, una pioggia di sorrisi. ... Nel silenzio di un sorriso deturpato, cerco l'essenza ultima della vita, scoprendo, al contrario, un cimitero di sogni impiccati ad una trave... senza neanche l'ombra d'un meritato epitaffio... ![]() Ben Cieli Fragili![]() Cieli biachi e troppo fragili per reggere il peso della notte, per anime semplici e gracili ammaccate dalle troppe botte. Voglia di silenzio assoluto per orecchie ancor sanguinanti che senza un destino risoluto soccomberebbero ai rimpianti. Mani chiare e belle morbide per chi sogna una carezza fra le tonalità troppo torbide, di un ricordo che si spezza. Parole ambigue ed affilate che si confondono nel vento, fra labbra appena sfiorate e nubi dense di tormento. Giallore di ricordi distanti nella mente di chi... perdente, abituato a pagar in contanti, trova troppa folla nella sua mente. ![]() Ben e bevo bile...![]() Bendo bruciature brucianti e bevo bile...bagnando baci bramati. Brandisco la brama di buonismo buttando la beata beatitudine che bastarda si beffa, bendisposta, di me. e brucio bagagli di benevolenza... ballando come il boia sul buio battelo che breccia il pozzo dell'inquietudine. che bisogna avere un bisogno e bruscamente ci accorgiamo che basta un istante per trovarci ancora a bere bile... e bagnare baci bramati. è la sincerità ciò di cui si nutre la fiducia
ben nel mare della coscienzaNavigando nel mare della coscienza, mi perdo qualche speranza, e tu volteggiando distrattamente affondi il coltello delicatamente lacerando pensieri squalciti
e desideri di sogni sopiti.
Squarciando cieli di fango
gioco coi pensieri che rivango mai dimenticati dalla coscienza, mi tuffo nel fiume dell'incoerenza,
lasciandomi andare e trascinare sul fondo per trattenere il respiro e guardare il mondo.
Asciugando le lacrime di ghiaccio mentre aumenta la pena che mi faccio, riempio scrivendo, foglietti alla rinfusa,
per cerarmi un alibi o forse una scusa. Navigando nel mare della coscienza senza bussole d'ordinanza respingo la luce che mi bagna le mani andando alla deriva
e rimpiangendo il domani.
ben Non Bastava![]() Non bastavano le nostre canzoni e dipinti opachi di false illusioni e non bastavano le nostre risate fra sogni in frantumi e notti rattoppate Non bastavano i tuoi cento segreti che rendevano i miei sonni tanto irrequieti e non bastavano le troppe bugie nascoste indiscrete fra mille analogie Non bastavano scuse inconsistenti ci volevano verità di parole indecenti e non bastavano i fiori negli occhi mentre era inverno fra la neve e i suoi fiocchi Non basta più sentire il rumore della pioggia delle stelle d'agosto e non basta più capire e lasciatemi solo guardare io voglio solo vedere il putridume della mia carne marcire Non bastavano i falsi abbracci quando t'accorgi del dolore che scacci e non bastava scacciare il dolore per non morire in questo squallore Non bastavano le corse improvvise con le scarpe di vergogna intrise e non bastava urlare alla luna sillabando il tuo nome e maledicendo la sfortuna. Non basta più sentire il rumore della pioggia delle stelle d'agosto e non basta più capire e lasciatemi solo guardare io voglio solo vedere il putridume della mia carne marcire Non bastava più stare in silenzio ci voleva un cuore che batte d'assenzio e non bastava esser morto per capire che ciò che ci voleva...era il semplice morire .
Ben
Salgo Salite di Sassi![]() Salgo
salite
di sassi selvaggi, stuprando sogni sinceri mai sognati e sostenendo sentenze sbeffeggio la solitudine. Sottoscrivo saluti, salvando serenamente storpie sintonie e spegnendo stupide sensazioni, che smettono di sentirsi solide e si svelano sincere. Salto fra stagni sabbiosi strappando e sgualcendo stracci stesi sotto il solito sole. Scappo solitario senza sapere se saprò sopravvivere senza sentire il suo sapore, ma strillando a squarciagola stonati stornelli di un silenzio spasimato. ![]() BEN Sono Solo...![]() Sono solo cenere nel fumo se mentre ti parlo non ascolti affogo nella rabbia che schiumo di questi prati appassiti e incolti Sono solo luce di candela se non illumino bene il tuo viso come uno strappo sulla stessa tela in cui ho dipinto un tuo sorriso Sono solo ghiaccio disteso al sole se faccio finta di non capire e mi sciolgo fra le bugie accecandole con la presunzione di farle sparire Sono solo carta che brucia veloce se mi fermo a guardarti da lontano se poi ti parlo con un filo di voce per non svegliare il tuo cuore di poliuretano Sono solo un bimbo senza il suo orsetto che litiga con il buio per poter dormire che stringe forte il cuscino al petto per osservar meglio i suoi sogni morire. Sono Solo ![]() mi infilo aghi negli occhi![]() Ottemperando impegni d'infinita solitudine scuoio vivo il barlume del riflesso dei ricordi di un vivido passato, che tristemente s'immerge in pozze di fango di sogni per non sanguinare più sangue e desiderio. Altalenando fra brocche di tempera colorata dal marciume di cocci di sogni mai messi più insieme mi infilo aghi negli occhi, per lacrimare sangue e lacrime insieme, smettendo di vivere vite di plastica e sfregiando maschere di cera, sciolte sotto la fiamma di delusioni cocenti. BEN ![]() liquido amniotico![]() è liquido amniotico
quello che m'ovatta il mondo e mi tempra dal freddo di un silenzio scostante è liquido amniotico quello in cui mi giro a cui tiro calci senza affondare il colpo. è liquido amniotico che mi respinge il pensiero facendomelo rimbombare con un forte eco contro. mi lascio dal cordone e resto sospeso fra bocche da tappare e desideri da sfogare. è carne e sudore che mi sento marcire addosso fra liquami da ingoiare e liquido amniotico da strappare. è liquido amniotico che non mi fa sbucciare le ginocchia che mi tiene ben protetto mentre io voglio rischiare. è liquido amniotico e io avrei preferito il catrame per potermi addormentare con un dolore da scacciare. Gelido e distaccato nel mio mondo di liquido amniotico che non mi fa sbagliare con troppo liquido amniotico da ingoiare e nessuna ferita da curare. Indisposto brucia il pensiero livido per uscir di forza da questo infausto e umido puzzo di piscio e di liquido amniotico ben Stuprando pensieri![]() Stuprando pensieri d'oblio affogo nella mediocre sostanza di un mondo che ci vuole sempre diversi da come siamo. Che c'è sempre nuova instabilità dietro un sospiro mancato. E mi trascino per i campi incolti di pensieri ruvidi che graffiano l'anima. E il fuoco negli occhi non fa più male bruciando consapevolezze e sogni ormai scivolati. Che la fatica stavolta mi segna rigandomi il volto con rughe sincere... Ascoltando note distorte di un concerto con troppi solisti mi lascio sfregiare arrendendomi all'evidenza che siamo troppi soli per pensare solo a noi, e in mattine d'autunno mi accodo alle foglie lasciandomi trascinare nel turbinio ingiallito di un vento tiepido. Con il passo incerto crollo al suolo ed attendo che scenda la notte
ben respiriamo...e l'anima si ghiaccia![]() Siamo fermi senza ispirazione statue di ruggine e cemento senza più sorrisi nè convinzione con un cuore che batte a stento.
Siamo quelli che ci lasciano andare che tenerci forse costa troppo rubinetto che continua a gocciolare che per noi c'è sempre l'intoppo. Siamo quelli seduti nella fanghiglia dove i pesci non sanno nuotare annaspiamo e il cuore s'impiglia in emozioni da dover contrastare. Siamo quelli seduti nell'ombra dove le stelle si vedono chiare abituati all'emozione che sgombra mentre ci supplicano di restare Siamo quelli che ci prendono gusto a guardare sorrisi inaspettati ma non capitiamo al momento giusto sempre ai margini,sempre scartati. Siamo quelli che creano scompiglio e fanno nascere dubbi e confusione mentre nascosti nel nostro rispostiglio facciamo i conti con la delusione. Siamo quelli dei momenti sinceri e trovarci a buttare tutto nel cestino prendiamo a cazzotti i nostri desideri dopo aver litigato ancora col destino. Lasciateci solo la libertà di arrancare nell'infamia della nostra sorte dal cupo colore lasciateci ancora il tempo di stuprare questo desiderio forte di un cupo mietitore. Respiriamo e l'anima si ghiacciA . ben ![]() Mi strappo la pelle dal petto![]() Mi strappo via la pelle dal petto mentre trasmutando i colori in buio offusco i disegni del futuro. E le palpebre si sciolgono fra la luce che mi estirpo dagli occhi e quella che non riesco a trattenere. Tremano forte le gambe sotto il peso dell'aria ristagnante. Mi graffio il sorriso fra abrasioni e carne marcia. Inghiottendo campi sterminati di ortica mi lascio macerare nelle vasche piene di desideri. vivendo vite distorte, smettendo di cercare le tenebre... fuggo silente con oblique interpretazioni di sogni appannati come finestre calde... mentre fuori piove. che alla fine sono le tenebre a trovarmi. ![]() Lacrimando Ambra![]() mi scuoto al vento come rugiada appesa alla fragile ragnatela... mi spengo lentamente come l'imbrunire. Trasudo ambrosia e nettare ammuffitto mentre tendo le ruvide mani verso un fascio polveroso di luce gialla che volteggia fra carta straccia e sterco. E la saliva diventa catrame come urla strozzate in gola... con magoni di vetro tagliente che non vogliono scendere giù. E smetto di respirare per l'aria andata a male troppo satura di parole sprecate in troppe occasioni buone. Sorrido e lo specchio si frantuma mentre sanguinando dubbi e fragilità sputo lontano schegge di cuore. Lacrimando ambra mi scuoto al vento come rugiada appesa alla fragile ragnatela... mi spengo lentamente come l'imbrunire. ![]() Ben dove muoiono le stelle![]() Si perdono le luci
la...dove muoiono le stelle. E si spengono i rumori La...dove muoiono le stelle. Si formano crepe nelle vene la...dove muoiono le stelle. E si bruciano i polmoni proprio la... dove muoiono le stelle. E non c'è fumo e non c'è cenere... solo una grande fiammata, e farfugliare di persone perse nella nebbia la...dove muoiono le stelle. Che in un attimo la realtà si tinge di sogno... e in un attimo tutto viene inghiottito dal buio intenso e le stelle si lasciano morire... perdono l'equilibrio e cadono, per andare la...dove muoiono le stelle. che non c'è amore e non c'è bisogno d'intensità, c'è solo un silenzio statico a metà fra inganno e sublimazione. E noi siamo la... la...dove muoiono le stelle. Pezzi di anime messi insieme alla rinfusa, con il cuore ancora pulsante ma senza sangue da pompare... che siamo noi le stelle... che ci lasciamo andare... solo aspettando che qualcuno guardandoci esprima il desiderio di tenerci stretti... che la...dove muoiono le stelle ci sono abbracci che riempiono gli istanti. ![]() ben Luci Di miele![]() come masse informi
prive del concetto di essere
e pensieri illegittimi
che profumano d'incompletezza.
Sabbie bagnate
dal sudicio gocciolare
di acque imputridite
da concetti stagnanti.
Insolite luci di miele
che sprofondano
rigando il blu scuro
dei cieli appiattiti
delle notti insonni.
Giudizievoli tumulti
riecheggiano nel fuoco
delle inutili speranze
fra ceneri da spargere
e labbra da strozzare.
Grezze rassicurazioni
per i tronchi riarsi
con la cera incrostata
a spingere l'ambra secca
in barattoli di cartone.
Luce lontana
di miele colorata
come colla riaddensata
su sassi cocenti
e latta disciolta al sole
sotto lumi di coraggio
fra funebri note d'un canto
e silenzi profondi di campo santo.
In Un Limbo Di Piscio e D'Asfalto![]() La spiaggia s'addensa e il tuo sguardo s'acciglia
in un trambusto d' iridi senza più meraviglia il respiro bollente è solo un respiro strozzato come un ago di ruggine nel tuo petto piantato e la pioggia sottile pulisce via il carbone raggrumato col sangue che ti macchia il copione e poi gli acquitrini che se ne stanno tranquilli nei quali riecheggia la voce di molteplici strilli le grida acute di aiuto, in silenzio strillate che proprio li dentro si son perdute e non sono arrivate e tu che ti sporgi dal tuo cornicione di vetro e getti lo sguardo in un buio troppo tetro sei solo curioso di volerti vedere specchiato in questo limbo di piscio e d'asfalto mischiato, in questo limbo di piscio e d'asfalto mischiato in cui ad andarci e tornare ti ci sei abituato. ![]() Ben
il tuo Vuoto![]() Quel senso di vuoto dentro lo stomaco
che ti lascia un sapore d'insoddisfazione
un' aria morta o un vento fiacco
o un silenzio senza ragione
L'hai provato insistentemente a riempire
con tutto l'impegno e poi hai capito
ciò che comporta e ciò che vuol dire
ridestando dal sonno il dolore sopito
è che alla fine al tuo vuoto ti ci affezioni
e non puoi fare a meno di tristi emozioni
il dolore diventa una malinconica necessità
il tuo amico silente nell'instabilità
Ti rendi conto e non sei sorpreso
scoprendo il senso della realtà
e stranamente ti senti sospeso
in un limbo di fango senza luminosità
Finisci con il trovartici anche bene
e non vorresti uscirne mai
di sicuro non sai cosa ti trattiene
ma tu hai deciso che ci resterai
è che alla fine al tuo vuoto ti ci affezioni
e non puoi fare a meno di tristi emozioni
il dolore diventa una malinconica necessità
il tuo amico silente nell'instabilità
E finisci con il vivere nei ricordi c
he del dolore non puoi farne a meno
finisci con il vivere in sogni di suoni sordi
o in un silenzio bello denso e bello pieno
è che alla fine al tuo vuoto ti ci affezion
i e non puoi fare a meno di tristi emozioni
il dolore diventa una malinconica necessità
il tuo amico silente nell'instabilità
BEN
![]() Stanco![]() Stanco di parlare
con parole consumate
che s'intoppano fra i denti
e ti graffiano il palato.
Stanco di sognare
con gli occhi anche sbarrati
con i sogni troppo fiacchi
imbrigliati nelle ragnatele.
Stanco di vivere
e stanco di non vivere
con l'urlo strozzato in gola
della tua anima sgozzata.
Stanco di credere
sempre fino in fondo
anche quando è incontrovertibile
la reale verità.
Stanco di sorridere
anche quando l'anima ti piange
desiderio ineluttabile
di autolesionismo.
Stanco di stancarmi
a cercare una soluzione
passando le notti
nella completa riflessione.
Stanco
senza via di scampo
seduto nell'angolo
a guardare
penzolare dal soffitto
il ruvido cappio
della solitudine
![]() In equilibrio precario...![]() In equilibrio precario...
con l'orologio fuori orario,
per anime troppo strette
ferme a guardare le lancette.
In equilibrio precario...
camminando su di un binario.
Che fra chi siamo e come ci han visti
giochiamo a fare gli equilibristi.
In equilibrio precario...
come attori senza più il sipario,
e ci stringiamo al collo un laccio
che così c'è scritto sul canovaccio.
In equilibrio precario...
sempre sulla via del Calvario,
con addosso il peso della nostra croce
che ci soffoca in gola la voce.
In equilibrio precario...
e c'è chi gioca a fare il temerario
sporgendosi troppo, per vedere
e sprezzante del rischio di cadere.
In equilibrio precario...
come lettere scritte in un diario
che rischiano di riempire inutilmente
pagine scritte in maniera decente.
In equilibrio precario...
ci infiliamo nel corollario.
cerchiamo di eludere la fragilità
e ci troviamo senza più stabilità.
In equilibrio precario...
anime in un glossario
dalle pagine troppo corte
e dalle lettere ormai distorte...
ben
![]() Acuto... colgo i segni
nessun particolare mi sfugge
tutto è parte del disegno
che sovente mi vien celato.
Acuto...
che nulla è casuale
potete giurarmi il falso
ma capisco che è già vero.
Acuto...
e nulla mi sfugge,
vibrano di più le voci
che stonano fuori coro.
Acuto...
che tutto è sotterfugio,
nascoste dietro un testo
le emozioni dello scrittore.
Acuto...
che la coda di paglia vi brucia,
dal calore della fiamma
che la verità ristora.
Acuto...
e do a vedere di non capire
come arma poi vincente
per aver colto nel segno.
Acuto...
e non ditemi di non capire
lo sapete benissimo
che in un mondo di pieno di cori
c'è chi ancora resta solista.
Acuto...
che vi lascio al vostro mondo
con i suoi errori di fondo
Acuto...
che capisco ogni variazione
nel colore della sfumatura...
ben
Manie di perfezione![]() in tiretti invecchiati
alla luce di solide maldicenze.
Pelle scheggiata
che cade bruciando
come cenere riarsa.
Lividi e nuvole
nello sguardo imputridito,
come saliva e come sangue riaddensato,
fra sfumature di cieli al tramonto.
Granai in fiamme
fra terra bagnata
di pioggia di sudore,
sapore di calunnia
ed odore di pensieri ormai cadaveri.
Manie di perfezione
spente in posaceneri troppo colmi.
Respiro affannato
da un'aria solforosa,
mentre il giallo ittero
colora la luce,
e ti siedi
sulla panca di cipresso
alla ricerca d'un adeguato epitaffio.
ben
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